Venerdì 4 luglio un appuntamento speciale di Cinema sotto le stelle: Edoardo Pesce e il regista Enrico Maria Artale presentano El Paraíso il film menzione speciale del Premio Carlo Mazzacurati 2025

Venerdì 4 luglio un appuntamento speciale di Cinema sotto le stelle: Edoardo Pesce e il regista Enrico Maria Artale presentano El Paraíso il film menzione speciale del Premio Carlo Mazzacurati 2025

VENERDÌ 4 LUGLIO UN APPUNTAMENTO SPECIALE DI CINEMA SOTTO LE STELLE: EDOARDO PESCE, (PREMIO DAVID DI DONATELLO PER DOGMAN DI MATTEO GARRONE), E IL REGISTA ENRICO MARIA ARTALE PRESENTANO EL PARAÍSO IL FILM MENZIONE SPECIALE DEL PREMIO CARLO MAZZACURATI 2025. IL FILM HA VINTO IL PREMIO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA E LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE FEMMINILE NELLA SEZIONE ORIZZONTI ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2023.

L’attore protagonista e il regista incontreranno il pubblico in arena, dopo i tanti premi vinti e la recente candidatura ai David di Donatello 2025 per la Migliore sceneggiatura originale.

Venerdì 4 luglio si riaccenderanno i riflettori del Premio Carlo Mazzacurati, ideato e promosso da Cinema Odeon e Scuola di Cinema Mazzacurati, per ospitare ai Chiostri di Santa Corona alle 21.30 Enrico Maria Artale e Edoardo Pesce (già Premio David di Donatello e Nastro d’argento per l’interpretazione in Dogman di Matteo Garrone), regista e attore principale del film El Paraíso, vincitore della Menzione Speciale della seconda edizione del Premio. Questa sarà, infatti, l’occasione ufficiale, insieme a Marina ed Emilia Mazzacurati, per consegnare il riconoscimento che per impegni di set era stato annunciato con un video-collegamento in diretta al gala di premiazione tenutosi lo scorso 13 aprile al Cinema Odeon.

El Paraíso, “è una storia d’amore tra una madre e un figlio, una tragedia colorata che affonda i propri eroi nelle sfumature cangianti dei loro umori più intimi, nella delicatezza e nella violenza. È il racconto quasi mitologico di un legame basato sul sangue sottratto al giudizio, senza voler stabilire se ciò che unisce profondamente i due protagonisti sia un atto di amore, più forte delle convenzioni sociali, o un atto psichico disfunzionale che dimostra l’impossibilità di accettare una naturale separazione. Possiamo davvero tracciare una linea che distingua amore e follia, la forza irriducibile del sentimento della paura profonda di restare soli per sempre?” – come recitano le note di regia.

Edoardo Pesce: Nato e cresciuto a Roma, ha frequentato le accademie di recitazione romane “Ribalte” e “Teatro Azione”. La prima apparizione televisiva risale al 2007 nella serie La Squadra 8, l’anno successivo entra a far parte del cast della serie TV Romanzo Criminale, grazie alla quale ottiene la notorietà e i primi riconoscimenti. Nel 2009 debutta al cinema nel film diretto da Aureliano Amadei 20 sigarette a Nassirya. Nel 2015 è coprotagonista nel film Se Dio vuole, opera prima di Edoardo Falcone, accanto a Marco Giallini e Alessandro Gassmann: l’interpretazione gli vale il premio come migliore attore non protagonista al Magna Graecia film festival. Nel 2018 vince il David di Donatello, il Nastro d’Argento e il premio Alberto Sordi al Bifest di Bari, per la sua brillante interpretazione nel film vincitore di 9 David di Donatello Dogman di Matteo Garrone.

Enrico Maria Artale: Nato a Roma nel 1984, si laurea in filosofia e si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha scritto e diretto numerosi cortometraggi, vincitori di premi a livello internazionale, tra cui Il respiro dell’arco, presentato al festival di Locarno e vincitore del Nastro d’Argento. Il suo lungometraggio d’esordio, Il terzo tempo, è stato presentato in concorso nella sezione Orizzonti alla 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e ha ottenuto il Premio Pasinetti Opera Prima. Il successivo Saro ha vinto il premio come Miglior documentario al Torino Film Festival ed è stato candidato al David di Donatello. El Paraíso, in concorso nella sezione Orizzonti alla 80. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha vinto il premio per la migliore Sceneggiatura, premio orizzonti per la Miglior Interpretazione Femminile.

Sinossi: Julio Cesar ha quasi quarant’anni e vive ancora con sua madre, una donna colombiana dalla personalità trascinante. I due condividono praticamente tutto: una casetta sul fiume piena di ricordi, i pochi soldi guadagnati lavorando per uno spacciatore della zona, la passione per le serate di salsa e merengue. Un’esistenza ai margini vissuta con amore, al tempo stesso simbiotica e opprimente, il cui equilibrio precario rischia di andare in crisi con l’arrivo di Ines, giovane ragazza colombiana reduce dal suo primo viaggio come “mula” della cocaina. Tra desiderio e gelosia la situazione precipita rapidamente, al punto che Julio si troverà a compiere un gesto estremo, in un viaggio doloroso che lo porterà per la prima volta nella sua terra di origine.