SILVIA LUZI E LUCA BELLINO, REGISTI E AUTORI DI DOCUMENTARI PLURIPREMIATI, OSPITI AL CINEMA ODEON GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO PER PRESENTARE IL LORO NUOVO FILM LUCE.
Luce, opera seconda di Silvia Luzi e Luca Bellino, presentata con successo al Locarno Film Festival e ad Alice nella Città alla Festa del Cinema di Roma 2024, arriva in prima visione al Cinema Odeon.
Il Cinema Odeon prosegue la serie di appuntamenti con i protagonisti del cinema ospiti in sala con un altro atteso incontro, giovedì 20 febbraio alle ore 20.30, che sarà occasione di approfondimento del nuovo cinema italiano contemporaneo con due importanti esponenti, i registi Silvia Luzi e Luca Bellino. Nel 2017 hanno diretto il loro primo lungometraggio, Il cratere, presentato in anteprima alla 74ª Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del Premio Speciale della Giuria alla 30ª edizione del Tokyo Film Festival oltre a numerosi altri riconoscimenti.
Luce, opera seconda di Silvia Luzi e Luca Bellino, presentata con successo al Locarno Film Festival e ad Alice nella Città alla Festa del Cinema di Roma 2024, è un film che affronta temi importanti come la solitudine e l’isolamento dei giovani, la precarietà del lavoro e la ricerca di un legame familiare. La regia di Luzi e Bellino è intensa e poetica, e la protagonista è interpretata da Marianna Fontana, una delle giovani attrici più promettenti del cinema italiano. L’incontro si svolgerà dopo la proiezione del film, un’occasione unica per il pubblico di conoscere più da vicino il pensiero e le scelte artistiche dei registi e autori.
Il film racconta la storia di una giovane donna che vive in una provincia montana dell’Irpinia e lavora in una fabbrica di pelli. La ragazza non ha un nome ma ha una grande nostalgia, quasi un’ossessione, per un padre che lei crede sia in carcere, ma è irraggiungibile ed inafferrabile come un fantasma. Un giorno d’inverno, su una spiaggia, mentre un fotografo fa volare un drone, la ragazza ha un’idea che trasforma la sua vita nella vita di un’altra. Un drone e un cellulare diventano il ponte tra i suoi desideri e la sua ossessione, tra la realtà e l’immaginazione, e danno vita a un misterioso dialogo telefonico con una voce sconosciuta. Luce è come un gioco di ruolo in cui nulla è ciò che sembra, dove tutto è falso e tutto è vero.
Nota di regia: In Luce siamo tornati a temi a noi cari come la famiglia e il lavoro, provando a non tradire il nostro pensiero sulla realtà e sull’immagine, le nostre convinzioni sui fragili confini tra vero e falso. Volevamo continuare a raccontare il rapporto con il potere, che sia padre o padrone, quel potere che quando è famiglia ti schiaccia e quando è lavoro ti aliena. Abbiamo provato a farlo attraverso il tumulto di una giovane donna in un contesto che la vuole operaia, ignorante, sottoposta, e che la induce a una scelta malsana alla ricerca di un’assenza e di una voce che diventano vita parallela. Forse inventata, o forse più vera del vero. Il metodo di lavorazione è quello che amiamo: una sceneggiatura riscritta giorno per giorno, luoghi veri, persone reali, riprese in sequenza, una recitazione che non è più finzione ma messa in scena di se stessi. Luce è per noi una storia di pelle, di voci e fatica, dove tutto è reale ma non tutto è vero.
Biografia di Silvia Luzi e Luca Bellino: Silvia Luzi e Luca Bellino sono registi, sceneggiatori e produttori. La loro opera prima Il Cratere (Crater, 2017) è stata presentata in anteprima alla 74ª Mostra D’Arte Cinematografica di Venezia (Settimana della Critica, in concorso). Il film ha vinto il Premio Speciale della Giuria al 30° Tokyo Film Festival e numerosi altri premi. Hanno anche diretto documentari pluripremiati, tra i titoli: La Minaccia (The Threat, 2008) e Dell’Arte della Guerra (On The Art Of War, 2012).

