Marco Paolini e Marco Segato saranno ospiti del Cinema Odeon giovedì 8 maggio per presentare il documentario Mar de Molada

Marco Paolini e Marco Segato saranno ospiti del Cinema Odeon giovedì 8 maggio per presentare il documentario Mar de Molada

MARCO PAOLINI E MARCO SEGATO SARANNO OSPITI DEL CINEMA ODEON GIOVEDÌ 8 MAGGIO PER PRESENTARE IL DOCUMENTARIO MAR DE MOLADA.

Secondo appuntamento da non perdere per il mese di maggio nella sala storica vicentina, con il protagonista dello spettacolo itinerante “Mar de Molada” e il regista del documentario che lo racconta affiancandosi a Paolini, al pubblico sullo sfondo delle suggestive location, dalla montagna scendendo a valle.

Giovedì 8 maggio alle 20.45, Marco Paolini e il regista Marco Segato presenteranno e accompagneranno il pubblico del Cinema Odeon alla scoperta di Mar de Molada, presentato da poco in anteprima al 73° Trento Film Festival.

L’attore e protagonista insieme al regista del film interverranno in sala al termine della proiezione per incontrare il pubblico e presentare la produzione e parlare del filo conduttore dello spettacolo, l’utilizzo sostenibile dell’acqua, dalla montagna al mare.

Mar de Molada, lo spettacolo di Marco Paolini, indaga il rapporto tra acqua e territorio veneto attraverso un viaggio narrativo che ripercorre le trasformazioni idriche e geologiche, dalla Marmolada all’Adriatico. In quattro tappe campestri, Paolini unisce racconto, scienza e poesia per sollecitare una gestione consapevole delle risorse idriche. Il film documentario segue il processo artistico dello spettacolo, intrecciando narrazione teatrale e realtà, mettendo in scena il rapporto tra territorio, teatro e coscienza civile, da sempre al centro del lavoro di Paolini.

La proiezione è organizzata, in alcune sale selezionate del Triveneto, in collaborazione con Regione del Veneto, ANEC-AGIS Tre Venezie e FICE Federazione Italiana Cinema d’Essai.

Marco Paolini: Attore, autore e regista, dagli anni Settanta al 1994 ha fatto parte di vari gruppi teatrali. È in uno di questi, il Teatro Settimo di Torino, che inizia a raccontare storie: nascono gli “Album”, i primi episodi di una lunga biografia collettiva che attraversa la storia italiana dagli anni ’60 ai giorni nostri, fino a immaginare il futuro prossimo con il nuovo Album Le avventure di Numero Primo. Noto al grande pubblico per Il racconto del Vajont, si distingue quale autore e interprete di narrazioni di forte impatto civile e per la capacità di raccontare il cambiamento della società attraverso i dialetti e la poesia sviluppata con il ciclo dei Bestiari. Appassionato di mappe, di treni e di viaggi, traccia i suoi racconti con un’attenzione speciale al paesaggio, al suo mutarsi, alla storia e al suo evolversi. Nel 1999 ha fondato Jolefilm, la società con cui produce tutti i suoi spettacoli e con cui sviluppa la passione per il documentario e il cinema realizzando opere che hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico e di critica (dal pluripremiato Io sono Li di Andrea Segre, ai più recenti La pelle dell’orso, di cui oltre che interprete è coautore con il regista Marco Segato, L’ordine delle cose e Welcome Venice di A. Segre, Effetto Domino di Alessandro Rossetto).

Marco Segato: Marco Segato, regista e sceneggiatore di documentari, film di finzione e programmi televisivi. Ha realizzato numerosi documentari e regie televisive, tra cui Via Anelli (2009), II sergente di Marco Paolini (2009), L’uomo che amava il cinema (2012). Nel 2016 esordisce nel cinema di fiction con La pelle dell’orso, candidato ai David di Donatello come miglior regista esordiente. Nel 2022 cura la regia del programma TV di Marco Paolini e Telmo Pievani La Fabbrica del Mondo, in onda su Rai 3.

Sinossi: Nell’autunno del 2024 Marco Paolini ha portato in scena “Mar de Molada”, uno spettacolo che esplora il legame tra acqua e territorio, attraverso il racconto delle trasformazioni idriche e geologiche nel Veneto. In quattro spettacoli campestri e itineranti, dalla Marmolada all’Adria Marco Paolini intreccia narrazione, scienza e poesia per sensibilizzare sull’urgenza di una gestione sostenibile delle risorse idriche. II film documentario segue il processo artistico dello spettacolo, mettendo in scena il rapporto tra territorio, teatro e coscienza civile, da sempre al centro del lavoro dell’artista veneto.