Lo sceneggiatore e autore Umberto Contarello sarà ospite del Cinema Odeon lunedì 12 maggio con il maestro Pietro Tonolo al sax per presentare L’infinito

Lo sceneggiatore e autore Umberto Contarello sarà ospite del Cinema Odeon lunedì 12 maggio con il maestro Pietro Tonolo al sax per presentare L’infinito

LO SCENEGGIATORE E AUTORE UMBERTO CONTARELLO SARÀ OSPITE DEL CINEMA ODEON LUNEDÌ 12 MAGGIO CON IL MAESTRO PIETRO TONOLO AL SAX PER PRESENTARE L’INFINITO.

Il debutto alla regia dello sceneggiatore – fra i tanti il film premio Oscar La grande bellezza – è co-sceneggiato e prodotto da Paolo Sorrentino e sarà presentato in anteprima speciale all’Odeon.

Lunedì 12 maggio alle 20.30, Umberto Contarello insieme al celebre jazzista Pietro Tonolo ha scelto un dialogo speciale tra parole (ispirandosi ai Sillabari di Goffredo Parise) e sax dal vivo per presentare al pubblico del Cinema Odeon la sua opera prima, L’infinito, presentato in concorso al Bif&st 2025.

L’infinito, il primo lungometraggio diretto da Umberto Contarello, è un film libero e intimo. Un uomo aggrappato ai successi del passato si trova a fare i conti con un presente nostalgico e solitario. Una storia dolce e malinconica, ma che lascia luce alla speranza.

Umberto Contarello è uno dei più importanti sceneggiatori italiani, vincitore del Premio Oscar per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, per cui ha sceneggiato anche This must be the place e Loro vincendo 1 David di Donatello (2012) e 1 Nastro d’Argento (2018). Celebre il suo lavoro di scrittura anche per Carlo Mazzacurati (Il toro, Vesna va veloce, La lingua del santo, La passione) e Gabriele Salvatores (Marrakech express, Tutto il mio folle amore, Il ritorno di Casanova). È stato, inoltre, tra gli interpreti in Caro Diario di Nanni Moretti e compare anche ne Il divo di Paolo Sorrentino.

La proiezione è organizzata in collaborazione con Regione del Veneto, ANEC-AGIS Tre Venezie e FICE Federazione Italiana Cinema d’Essai.

Sinossi: La vita di uno sceneggiatore di un certo successo crolla come un terremoto dal quale sopravvive a fatica, lasciandolo senza nulla. “L’infinito” racconta il trascorrere dei giorni vagabondi e dolenti di questo superstite che tenta di ricostruire un senso all’esistenza. Tenta di ritrovare un lavoro sebbene la sua carriera sia in irreversibile declino, tenta di riconquistare il rapporto con sua figlia spazzato via dal recente divorzio, tenta di aiutare una giovane sceneggiatrice di talento. Si adatta alla sua nuova casa, vuota e troppo spaziosa per la sua solitudine, si occupa delle incombenze burocratiche da cui era sempre fuggito. Alle volte piange e alle volte sorride delle cose assurde che accadono a chi vaga la vita senza una meta. Il caso gli regala fugaci incontri con persone sconosciute. L’unica compagnia stabile è una certa malinconia leggera come l’assenza di gravità degli astronauti e affiora anche una speranza sottile come un suono lontano. Alla fine di questi giorni scoprirà che la vita era crollata molto tempo prima e non si ricostruisce. Ma, saldati i conteggi e pagati i debiti, scopre che c’è in agguato un futuro anche per lui.

Umberto Contarello: Laureato in Filosofia della scienza, con Carlo Mazzacurati e Enzo Monteleone, amici di lunga data, decide di andare a Roma per provare a dare senso alla passione per il cinema. Guadagna il suo primo stipendio come sceneggiatore della serie Orazio con Maurizio Costanzo. Poco dopo scrive con Mazzacurati e Monteleone il primo film, Marrakech Express, che girerà Gabriele Salvatores. Dal 2011 l’incontro artistico con Paolo Sorrentino con il quale ha lavorato per This must be the place, La grande bellezza, Loro 1, 2 e The young Pope. Umberto Contarello ha vinto 1 David di Donatello (2012) e un Nastro d’Argento (2018).

Pietro Tonolo: Tonolo è uno dei più noti sassofonisti di jazz europei. Ha iniziato la sua attività giovanissimo suonando in Europa e in America con le band di Gil Evans e Chet Baker. Ha inciso una novantina di CD come sideman e a suo nome, ottenendo ampi successi e riconoscimenti. Ha collaborato con molti tra i principali jazzisti italiani (Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Enrico Rava, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Roberto Gatto) ed europei (Aldo Romano, Tony Oxley, Henri Texier, col quale ha effettuato tournée in Oriente, Africa e America Latina).