IL REGISTA SILVIO SOLDINI OSPITE AL CINEMA ODEON DOMENICA 30 MARZO PER PRESENTARE LE ASSAGGIATRICI, FILM TRATTO DALL’OMONIMO BESTSELLER DI ROSELLA POSTORINO.
Evento imperdibile con il grande regista di Pane e Tulipani, uno degli autori più influenti del cinema italiano d’essai.
Il Cinema Odeon ospiterà un evento speciale domenica 30 marzo alle 17.00, con ospite il regista Silvio Soldini per presentare il suo ultimo film Le assaggiatrici, un’opera intensa e coinvolgente tratta dal romanzo bestseller e Premio Campiello di Rosella Postorino. L’incontro si svolgerà dopo la proiezione del film, un’occasione unica per il pubblico di conoscere più da vicino il pensiero e le scelte artistiche del regista e autore.
Le assaggiatrici, film di apertura del Bari International Film Festival 2025, non è solo un film ambientato in un altro tempo, che ci porta anche a riflettere sulle dinamiche oppressive passate e attuali, e sui devastanti effetti della guerra. È anche un film sugli istinti e le pulsioni umane, sulla tensione tra i bisogni primari di ognuno di noi e quelli secondari, condizionati dall’ambiente, dalla cultura e dal potere. Una storia sulla quale hanno lavorato Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia, autrici del soggetto, e – insieme a Doriana Leondeff, Lucio Ricca e lo stesso regista – anche della sceneggiatura.
Silvio Soldini, regista e sceneggiatore cinematografico, nel 1983 gira il suo primo mediometraggio in 16mm Paesaggio con figure che insieme a Giulia in ottobre ottiene riconoscimenti a vari Festival nazionali e internazionali. Nel 1984 costituisce con i suoi più stretti collaboratori la società di produzione Monogatari. Dal 1985 con Voci celate inizia la sua attività come documentarista e nel 1990 esce il suo primo lungometraggio L’aria serena dell’ovest che registra un buon successo di pubblico, viene presentato in concorso al Festival di Locarno. Del 1993 è Un’anima divisa in due, in concorso al Festival di Venezia, dove Fabrizio Bentivoglio è premiato come migliore attore protagonista, e Grolla d’oro per la migliore regia. Nel 2000 realizza Pane e tulipani, film che lo consacra grazie all’ampio successo di critica e di pubblico anche a livello internazionale. Il film ha vinto 9 David di Donatello, 5 Nastri d’Argento, 9 Ciak d’oro, e ha ottenuto 3 nomination agli European Academy Awards. Del 2002 è Brucio nel vento tratto dal romanzo “Ieri” di Agota Kristof; il film ha ottenuto otto nomination al David di Donatello. Nel 2004 realizza Agata e la tempesta con Licia Maglietta e Giuseppe Battiston, un ritorno alla commedia con tanti personaggi e colori, in un clima meno fiabesco e più surreale. Nel 2007 con Giorni e nuvole vince il Premio del pubblico al Rome Film Fest e nel 2010 Cosa voglio di più viene presentato al Festival di Berlino. Nel 2012 realizza Il comandante e la cicogna, un’altra commedia corale e surreale; e nel 2016 il docufilm Il fiume ha sempre ragione. Del 2017 è Il colore nascosto delle cose, con Valeria Golino e presentato al Festival di Venezia, nato dall’esperienza di Per altri occhi, documentario girato con dei non vedenti. Del 2021 è 3/19, thriller psicologico con Kasia Smutniak. Le assaggiatrici è il suo dodicesimo lungometraggio.
Sinossi: Autunno 1943. La giovane Rosa, in fuga da Berlino colpita dai bombardamenti, raggiunge un piccolo paese isolato vicino al confine orientale. Qui è dove vivono i suoceri e dove il marito, impegnato al fronte, le ha scritto di rifugiarsi in attesa del suo ritorno. Rosa scopre subito che il villaggio nasconde un segreto: all’interno della foresta con cui confina, Hitler ha il suo quartier generale, la Tana del Lupo. Il Führer vede nemici dappertutto, essere avvelenato è la sua ossessione. Una mattina all’alba Rosa viene prelevata, assieme ad altre giovani donne del villaggio, per assaggiare i cibi cucinati per lui. Divise tra la paura di morire e la fame, le assaggiatrici stringeranno tra loro alleanze, amicizie e patti segreti. Rosa, la berlinese, fatica a farsi accettare. Ma quando finalmente vince la diffidenza verso di lei, accade qualcosa che la farà sentire in colpa. Un ufficiale delle SS, contro ogni razionalità e a dispetto di sé stessa, risveglia in lei l’amore. O forse il semplice bisogno di sentirsi viva, nonostante tutto.

