IL REGISTA PIETRO MARCELLO PRESENTA IN ANTEPRIMA AL CINEMA ODEON IL SUO NUOVO FILM “DUSE” IN CONCORSO ALL’82ª MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA, SABATO 13 SETTEMBRE ALLE ORE 21.
Il film sulla grande diva del teatro Eleonora Duse, a poco più di cento anni dalla scomparsa, ha per protagonista una straordinaria Valeria Bruni Tedeschi ed è stato dichiarato “Film della Critica 2025”.
Sabato 13 settembre alle ore 21 il Cinema Odeon di Vicenza ospiterà un’esclusiva anteprima di DUSE presentata in sala dal regista Pietro Marcello, serata in collaborazione e con il sostegno di Regione del Veneto, AGIS Tre Venezie e FICE Federazione Italiana Cinema d’Essai.
Duse è il quarto lungometraggio di finzione del regista casertano dopo Bella e perduta, Martin Eden (già in concorso a Venezia e premiato con la Coppa Volpi per il miglior attore a Luca Marinelli) e Le vele scarlatte presentato al Festival di Cannes.
Il film racconta l’ultima parte della carriera della Duse: “La scelta di concentrarsi sugli ultimi anni della sua vita, tra il 1917 e il 1923, è venuta naturalmente. In quel periodo, Eleonora affronta il suo bilancio finale: con l’arte, con il proprio corpo, con la maternità, con D’Annunzio, con la storia d’Italia.” ha dichiarato Pietro Marcello. Oltre a Valeria Bruni Tedeschi nei panni dell’attrice, il film vede anche Fausto Russo Alesi nel ruolo del Vate, protagonista della ben nota relazione travagliata con la Duse.
Sinossi: Eleonora Duse ha una leggendaria carriera alle spalle che sembra ormai conclusa, ma nei tempi feroci tra la Grande Guerra e l’ascesa del fascismo, la Divina sente un richiamo più forte di ogni rassegnazione e torna lì dove la sua vita è iniziata: sul palcoscenico. Non è solo il desiderio di recitare a muoverla, ma un’urgenza profonda: la necessità di riaffermare sé stessa in un mondo che cambia inesorabilmente e che minaccia di toglierle tutto, persino l’indipendenza che ha conquistato con il lavoro di tutta una vita. Inaspettati rovesci finanziari la mettono di fronte a una scelta, e così, ancora una volta, Eleonora sceglie il teatro come unico spazio di verità e di resistenza. Con la sua arte come unica arma, sfida il tempo e il disincanto, trasformando ogni parola e ogni gesto in un atto rivoluzionario. Ma il prezzo della bellezza contro la brutalità del potere e della Storia è alto, gli affetti sembrano dissolversi e la sua salute si aggrava. Eppure, Eleonora affronterà l’ultimo viaggio dimostrando che si può rinunciare alla vita stessa, ma mai alla propria natura.
Pietro Marcello: nasce a Caserta. Studia pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. “Il passaggio della linea”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2007 – sezione Orizzonti – ottiene numerosi riconoscimenti. Nel 2009 realizza il lungometraggio “La bocca del lupo” vincitore della 27. edizione del Torino Film Festival, del Premio Caligari e del Teddy Bear alla Berlinale. Nel 2011 gira “Il silenzio di Pelešjan”, presentato come evento speciale alla 68. Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2015 realizza il film “Bella e perduta”, presentato al Locarno Film Festival. Nel 2019 realizza il suo primo lungometraggio di finzione “Martin Eden”, dall’omonimo romanzo di Jack London che vince numerosi premi tra i quali Coppa Volpi al Festival di Venezia a Luca Marinelli, Platform Prize Toronto International Film Festival 2019. Nel 2021 realizza il documentario “Per Lucio”, presentato nella sezione Berlinale Special della 71. edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino. Sempre nel 2021 è stato presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes il film “Futura”, inchiesta collettiva realizzata da Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher. Nel 2022 realizza e presenta in prima mondiale come film di apertura alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes “Le vele scarlatte”.

