Il regista MARIO BRENTA, domenica 8 febbraio, presenta all’Odeon LUNGA VITA ALLA SIGNORA! di ERMANNO OLMI, nell’ambito della retrospettiva dedicata al maestro bergamasco

Il regista MARIO BRENTA, domenica 8 febbraio, presenta all’Odeon LUNGA VITA ALLA SIGNORA! di ERMANNO OLMI, nell’ambito della retrospettiva dedicata al maestro bergamasco

IL REGISTA MARIO BRENTA, DOMENICA 8 FEBBRAIO, PRESENTA ALL’ODEON LUNGA VITA ALLA SIGNORA! DI ERMANNO OLMI, NELL’AMBITO DELLA RETROSPETTIVA DEDICATA AL MAESTRO BERGAMASCO.

Il regista e sceneggiatore veneziano, collaboratore storico e profondo conoscitore del cinema di Olmi, dialogherà con il giornalista Alessandro Comin (Il Giornale di Vicenza) in una serata che esplora l’opera di uno dei capisaldi del cinema d’autore italiano.

Domenica 8 febbraio alle ore 20.30 il Cinema Odeon ospita un nuovo appuntamento d’eccezione della rassegna “Il cinema secondo Ermanno Olmi”: la proiezione di Lunga vita alla signora!, opera premiata con il Leone d’argento a Venezia nel 1987. L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Mario Brenta, figura di rilievo del cinema d’autore, che introdurrà la visione in una conversazione con il giornalista Alessandro Comin. La serata rappresenta un’occasione unica per approfondire l’eredità artistica di Olmi attraverso la testimonianza diretta di Brenta, collaboratore storico e allievo del regista.

Mario Brenta, ospite d’onore della serata, ha esordito alla regia con Vermisat (1974), presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e premiato con la Grolla d’Oro, e ha firmato opere significative come Maicol (1988) e Barnabo delle montagne (1994), tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati e presentato in concorso al Festival di Cannes. Parallelamente alla fiction, Brenta ha dedicato gran parte della sua carriera al documentario, realizzando opere come Effetto Olmi, Robinson in laguna, Calle della Pietà, Agnus Dei e Corpi, ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali. Oltre alla sua attività di regista, Mario Brenta è un punto di riferimento nell’insegnamento del cinema: ha tenuto corsi presso l’Università di Padova e ha insegnato in istituzioni internazionali come la FEMIS di Parigi e l’INSAS di Bruxelles.

Lunga vita alla signora! è una delle vette della cinematografia di Olmi. Attraverso gli occhi di un giovane studente di una scuola alberghiera, il film mette in scena un sontuoso e grottesco banchetto ufficiale, trasformando una cena di gala in una potente metafora dell’ipocrisia sociale e della solitudine umana, contrapposte alla purezza dello sguardo giovanile.

Sinossi: Ogni anno, una vecchia Signora – ricca e potente – ama riunire a cena in un antico castello tra le montagne un gruppo di persone importanti. Sono esponenti della politica, dell’industria e della finanza, invitati per onorarla, con un rituale lussuoso ed elitario. Per dare una mano nei piccoli servizi al personale, vengono ingaggiati sei giovanissimi, provenienti da una scuola di formazione professionale alberghiera. Tra di loro (quattro ragazzi e due ragazze) Libenzio, un adolescente occhialuto e candido, che ha alle spalle la vita semplicissima di una modesta famiglia dei dintorni (il padre è un venditore ambulante) e che, come gli altri, pensa di aver trovato una eccellente occasione di lavoro. La cena si svolge secondo il cerimoniale previsto e gradito alla vecchia autoritaria e Libenzio è frastornato dal fasto e dalla ricchezza. Poi quel mondo perde poco a poco il suo smalto ed il suo fascino esteriore. Tra occhiate e bisbigli, piccoli incidenti, slittamenti di posto (qualcuno si direbbe, è caduto in disgrazia), succinte relazioni di dirigenti e dati statistici relativi ad affari, tra accenni a trattative, compromessi e forti pressioni, una realtà sempre sfuggente, ma spietata turba il ragazzo. Ciò che gli appariva importante e meraviglioso gli si rivela inquinato e deludente, forse anche rischioso. A cena finita e mentre la dama si ritira, Libenzio fugge, all’alba, a respirare fuori l’aria pura.