SABATO 7 ottobre 
ore 18.00 (Sala Lampertico)
DOMENICA 8 ottobre 
ore 20.30 (Sala Lampertico)

intrusa LOCANDINA

Regia
Leonardo Di Costanzo.
Genere
DRAMMATICO
Durata
95'
Anno
2017
Produzione
TEMPESTA/CARLO CRESTO-DINA IN COPRODUZIONE CON RAI CINEMA, IN COPRODUZIONE CON AMKA FILMS PRODUCTIONS, CAPRICCI, RSI RADIOTELEVISIONE SVIZZERA, ZDF-DAS KLEINE FERNSEHSPIEL/ARTE
Cast

Raffaella Giordano (Giovanna), Valentina Vannino (Maria), Martina Abbate (Rita), Anna Patierno (Sabina), Marcello Fonte (Mino), Gianni Vastarella (Giulio), Flavio Rizzo (Vittorio), preside, Maddalena Stornaiuolo (Carmela), vedova Crispello, Riccardo Veno (Sessa), Emma Ferulano (Claudia), Giovanni Manna (Tommaso), Vittorio Gargiulo (Ciro), Alessandra Esposito

 

Nasce ad Ischia nel 1958. Si laurea all'Istituto Orientale di Napoli e si trasferisce a Parigi dove frequenta i seminari di regia degli Ateliers Varan. Lavora per la Televisione francese e realizza vari documentari. Nel 1991 partecipa all'opera collettiva "Premières Vues" con il corto "In nome del Papa". Entrato a far parte dell'equipe pedagogica degli Ateliers, nel 1994 insieme al regista cambogiano Rithy Panh fonda a Phnom Penh, in Cambogia, un centro di formazione per documentaristi. Nel 2000 crea un Atelier Varan all'Università di Bogotà. Ha diretto "Prove di Stato" (1998), sulla determinazione di Luisa Bossa, ex-preside di liceo, eletta sindaco di Ercolano nel 1995, dopo Mani Pulite. Nel 2003 con una troupe minima riprende un intero anno scolastico in una scuola di un rione periferico a Napoli reqalizzando "A scuola" che è presentato alla Mostra di Venezia. Nel 2006 con "Odessa" vince insieme al corealizzatore Bruno Oliviero il premio per la miglior regia alla quinta edizione dell'Infinity Festiival di Alba nella sezione 'Uno sguardo nuovo'. Nel 2007 su proposta di Agostino Ferrente e Mario Tronco, gli ideatori dell'Orchestra di Piazza Vittorio, il complesso multietnico nato a Roma nel quartiere Esquilino, ha realizzato uno dei documentari dedicato ai musicisti. Lui si è occupato di Houcine, seguendolo nella sua terra d'origine, la Tunisia, in "L'Orchestra di Piazza Vittorio: I diari del Ritorno".

 

credits:

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