SABATO 27 e DOMENICA 28 ottobre 
ore 18 - 20.30
(Sala Lampertico)

LOCANDINA QUASI NEMICI

Regia
Yvan Attal
Genere
COMMEDIA, DRAMMATICO
Durata
95'
Anno
2017
Produzione
DIMITRI RASSAM, BENJAMIN ELALOUF PER CHAPTER 2, MOONSHAKER, FRANCE 2 CINÉMA, CN6 PRODUCTIONS, PATHÉ, NEXUS FACTORY, UMEDIA
Cast

Camélia Jordana (Neïla Salah), Daniel Auteuil (Pierre Mazard), Yasin Houicha (Mounir), Nozha Khouadra (La madre di Neïla), Nicolas Vaude (Grégoire Viviani - Il Presidente dell'Università), Jean-Baptiste Lafarge (Benjamin de Segonzac), Julia Malinbaum (Anissa), Virgil Leclaire (Keufran), Zorah Benali (La nonna di Neïla), Damien Zanoly (Damien Zanoli) (Jean Proutot), Abderahmane Cherif (Il secondo bambino), Fahmi Guerbaa

 

Nato il 4 Gennaio 1965 a Tel Aviv (Israele). Sua moglie è un'attrice, lui anche (ma non solo). Regista nel tempo libero, Yvan Attal fa della relazione con Charlotte Gainsbourg un costante spunto di ispirazione che lo porta ad un'importante filmografia caratterizzata dalla collaborazione con Eric Rochant (Un mondo senza pietà, Storie di spie). E' estremamente eclettico (Love, etc., Le serpent, Le candidat) e ha un senso critico che non conosce pari.
Nato il 4 gennaio 1965 a Tel Aviv, Yvan Attal si fa notare a metà degli anni Ottanta in "Biloxi Blues", una pièce scritta da Neil Simon; poi, nel 1988, in un telefilm di Elie Chouraqui, Parlatemi d'amore. Ma è principalmente il suo incontro con Rochant che si rivela determinante e che lo lancia nella carriera. Un mondo senza pietà (1989), primo lungometraggio del regista, è un successo e fa conoscere Yvan Attal, che nemmeno aveva il ruolo del protagonista; il suo talento è presto ricompensato col César per miglior promessa maschile. Il film di Eric Rochant entusiasma la critica e Attal, allora giovane alle prime armi, confida al regista i suoi progetti in merito a due film che sta cercando di realizzare: il primo è Aux yeux du monde, in cui il personaggio interpretato da Attal prende il volante di un pulmino scolastico per rincontrare la sua fidanzata, che vive molto lontano. La pellicola non ha il successo sperato, ma è perlomeno l'occasione per incontrare la sua attuale moglie, Charlotte Gainsbourg. Segue Storie di spie, in cui l'attore indossa i panni di un agente segreto del Mossad. Nonostante riceva buona considerazione al Festival di Cannes del 1994, nemmeno questo lungometraggio di spionaggio tuttavia ha troppa fortuna, si tratta infatti dell'ultima collaborazione tra lui e Rochant.
In seguito, Yvan Attal migliora molto le proprie tecniche e si specializza in storie che spesso hanno al loro centro un trio; nel 1992 è un esempio di questo filone Amoureuse, di Jacques Dillon, che riunisce la coppia Attal/Gainsbourg in un film che narra le esitazioni sentimentali di una giovane donna combattuta tra due uomini. Qualche anno più tardi è Marion Vernoux che li chiama a lavorare insieme per un nuovo dramma romantico a tre: Love, etc. Questa volta, i due attori sono marito e moglie ed è Charles Berling che incarna la tentazione di tradimento. Successivamente vediamo Attal in Alissa e, ormai interprete di successo, in Cantique de la racaille. Nel 1997 la sua carriera è nuovamente coronata dal premio Jean Gabin e l'attore si orienta ormai verso la Gran Bretagna, recitando in due film in inglese: With or without you, di Michael Winterbottom, ambientato a Belfast, e The criminal, di Julian Simpson, girato in Inghilterra. Nello stesso anno inoltre è importante per Attal in quanto segna il suo debutto sia come regista che come interprete col cortometraggio I got a woman, che ispira, quattro anni più tardi, il suo primo lungometraggio: Mia moglie è un'attrice (2001). Ovviamente l'interpretazione è affidata a lui stesso e a Charlotte Gainsbourg, affiancati dal ben noto attore inglese Terence Stamp.
Nel 2005 lo troviamo insieme a Sophie Marceau sulla locandina di Anthony Zimmer, di Jérôme Salle e sul set di The Interpreter, di Sydney Pollack, accanto a Nicole Kidman e Sean Penn. L'anno seguente, Yvan Attal è uno dei giovani scelti da Steven Spielberg per Munich, sui tristi avvenimenti legati alle Olimpiadi del 1972. La sua carriera ha ormai preso una piega più che internazionale e quanto mai d'onore, che vede l'alternarsi di apparizioni in produzioni hollywoodiane come il tassista in Rush Hour - Missione Parigi (2007) e ruoli eclettici in pellicole francesi come Serpent (2007) e Candidat (2007). Nelle sale italiane dal 5 marzo 2010, figurerà fra i protagonisti de L'amante inglese, di Catherine Corsini, storia della monotona vita di Suzanne, finché non incontrerà Ivan, un operaio che le sta ristrutturando lo studio...

 

credits:

http://www.cinematografo.it

http://www.mymovies.it

http://www.movieplayer.it