SABATO 24 febbraio
ore 20.30
(Sala Lampertico)

DOMENICA 25 febbriaio
ore 18 - 20.30
(Sala Lampertico)

LOCANDINA CEST LA VIE

Regia
Eric Toledano, Olivier Nakache
Genere
COMMEDIA
Durata
117'
Anno
2016
Produzione
QUAD + TEN, TEN FILMS, IN COPRODUZIONE CON GAUMONT, TF1 FILMS PRODUCTION, MAIN JOURNEY, PANACHE PRODUCTIONS, LA COMPAGNIE CINEMATOGRAPHIQUE
Cast

Jean-Pierre Bacri (Max), Gilles Lellouche (James), Jean-Paul Rouve (Guy), Vincent Macaigne (Julien), Alban Ivanov (Samy), Eyé Haidara (Adèle), Suzanne Clément (Josiane), Hélène Vincent (Madre dello sposo), Benjamin Lavernhe (Pierre), Judith Chemla (Héléna), William Lebghil (Seb), Kévin Azaïs (Patrice), Antoine Chappey (Henri), Manmathan Basky (Roshan), Khereddine Ennasri

 

Eric Toledano
Regista e sceneggiatore francese, legato artisticamente a Olivier Nakache, con il quale ha scritto e diretto pellicole come I nostri giorni felici: primi amori, primi vizi, primi baci (2006), Quasi amici - Intouchables (2011) e Samba (2014).
Éric Toledano nasce il 3 luglio 1971, a Versailles, da genitori originari di Meknes, una città situata nel nord del Marocco. Suo padre, impiegato presso l'amministrazione marocchina, si era trasferito a Parigi anni addietro, per lavorare al Centre Français du Commerce Extérieur. Éric cresce così assieme al fratello e alla sorella (che diventerà una nota gastroenterologa) fra Versailles e Parigi, frequentando principalmente i cinema e mal sopportando gli ambienti scolastici che, negli Anni Ottanta e Novanta, erano impregnati di «un orribile spirito di fondamentalismo cattolico», come lui stesso ammette. Ma sono la passione per il cinema e una grande ammirazione per lo stile di scrittura di Woody Allen e di Blake Edwards a spingerlo, fin dall'adolescenza, a sognare di diventare uno sceneggiatore. Guardando poi un gran numero di commedie all'italiana e tutta la filmografia di Sautet e degli Splendid, nonché i capisaldi della commedia inglese, comincia a gettare le basi di quello che sarà il suo stile narrativo e i temi che vorrebbe toccare. Nel 1989, dopo aver compiuto un lungo viaggio negli Stati Uniti (nei quali soggiorna per qualche mese), si iscrive all'università per seguire i corsi di lettere e scienze politiche. Laureatosi nel 1993, con una specializzazione in tecniche di sceneggiature all'Université Paris III Sorbonne Nouvelle, arriva anche alla laurea in scienze politiche alla Sorbonne nel 1995, con specializzazione in sociologia politica. Nel frattempo, non perde mai i contatti con il suo vecchio amico d'infanzia, Olivier Nakache. Insieme, avevano condiviso praticamente tutta l'infanzia, fra gli otto e i sedici anni, in colonie estive, manifestazioni culturali e sport. Con lui, comincia a scrivere e dirigere i suoi primi film. Inoltre, parallelamente ai suoi studi, Toledano aveva già cominciato le sue prime esperienze cinematografiche come aiuto regista per il film Fino alla follia di Diane Kurys.
Il suo primo cortometraggio, co-realizzato proprio con Nakache nel 1995, si intitola Le jour et la nuit. Ne seguirà un secondo, nel 1999, con protagonisti i comici Gad Elmaleh e Jamel Debbouze, ma anche Roschdy Zem, Atmen Kelif e Gilbert Melki, Les Petits Souliers, incentrato su una fantomatica agenzia che offre la possibilità di essere Babbo Natale per la sera del 24 dicembre. Dopo La part de l'ombre (2000), che rimane l'unico corto di cui non sono sceneggiatori, nel 2002, arriva Ces jours heureux (che poi diventerà un lungometraggio), sulla partenza e il ritorno da una colonica estiva e che avrà come protagonista Omar Sy, il loro attore feticcio.
Il duo, a questo punto, si sente pronto per passare ai lungometraggi e, entrati in contatto con la casa di produzione di Dominique Farrugia, propongono all'attore Jean-Paul Rouve una loro sceneggiatura, sperando che lui accetti il ruolo da protagonista. Rouve si innamora della sua parte e lo script, nel 2005, diventa finalmente un film: Je préfère qu'on reste amis..., che avrà nel suo cast anche Gérard Depardieu e Annie Girardot. A seguire, arriva anche la loro seconda opera Primi amori, primi vizi, primi baci (2006), che racconta le tre settimane di un gruppo di bambini all'interno di una colonia estiva. Nel 2009, firmano invece la commedia agrodolce e leggermente grottesca Troppo amici, incentrato sull'esplorazione dei legami familiari attraverso una lunga cena tra fratellli. Ma è nel 2011 che arriva il loro più grande successo con la trasposizione del romanzo di Philippe Pozzo di Borgo "Il diavolo custode", Quasi amici - Intouchables con Omar Sy e François Cluzet (rispettivamente badante e ricco paraplegico diventati migliori amici), che ha non solo un grande successo in patria, ma anche in tutto il mondo, ottenendo enormi risultati al box office. L'opera riceve anche diverse candidature come miglior film straniero in tantissimi festival internazionali (BAFTA, European Film Awards, Goya e David di Donatello) e diverse nominations ai César (migliore sceneggiatura originale, regia, film), ma nonostante sia visto di buon occhio dal pubblico, non lo è altrettanto dalla critica (soprattutto quella italiana) che lo accusa di sfruttare un meccanismo comico e narrativo da anni usato nell'industria hollywoodiana, in un ambiente europeo. Ci ritenteranno con Samba (2014), tratto dal romanzo omonimo di Delphine Coulin e incentrato sulla storia d'amore fra un senegalese che cerca di avere i documenti necessari per essere in regola in Francia e una donna dell'alba borghesia fortemente depressa.
Il lavoro in radio
Toledano, chiaramente sempre assieme a Nakache, sono stati anche due presentatori radiofonici. Intorno alla fine degli Anni Novanta, hanno lavorato nella piccola stazione radio indipendente Plural Paris, conducendo una programma dedicato al cinema, che ha permesso loro di conoscere registi come Jean-Paul Lilienfeld, Laurent Benguigui e Malik Chibane.

Olivier Nakache
Regista e sceneggiatore francese, legato artisticamente a Éric Toledano e fratello dell'attrice e regista Géraldine Nakache, è l'autore di pellicole agrodolci come I nostri giorni felici: primi amori, primi vizi, primi baci (2006), Quasi amici - Intouchables (2011) e Samba (2014).
Olivier Nakache nasce il 15 aprile 1973, a Suresnes, un comune francese situato nell'arrondissement di Nanterre, figlio di un direttore informatico e di un'assistente contabile. Cresciuto assieme alla sorella Géraldine (che diventerà una nota attrice e regista), lega la sua vita professionale e privata, fin dall'infanzia, a quella del suo migliore amico Éric Toledano, con il quale, una volta adulto, lavorerà nel campo cinematografico come regista e sceneggiatore.
È il 1995, quando firmano il loro primo cortometraggio Le jour et la nuit con Zinedine Soualem e Julie Mauduech. Quattro anni più tardi, dirigono Les Petits Souliers, con Jamel Debbouze, Gad Elmaleh, Atmen Kelif, Roschdy Zem e Gilbert Melki, incentrato su un'agenzia che offre a chi è giovane e disoccupato la possibilità di essere Babbo Natale per la notte della vigilia. Il corto ottiene numerosi premi cinematografici nazionali e ha il merito di dare una prima notorietà la coppia di Nakache-Toledano.
Dopo altre esperienze nei corti (La part de l'ombre, Ces jours hereux), nel 2005, decidono di passare ai lungometraggi e firmano Je préfère qu'on reste amis... con Gérard Depardieu e Jean-Paul Rouve. L'amicizia con Rouve sarà così forte da spingerli a rivolerlo con loro in I nostri giorni felici: primi amori, primi vizi, primi baci, una commedia incentrata su un'estate in una colonia infantile e che è una versione estesa di un loro corto. Il film ha un notevole successo e li spinge a continuare sulla stessa strada, stavolta concentrandosi su una famiglia multirazziale, con Troppo amici, dirigendo Vincent Elbaz, Isabelle Carré, François-Xavier Demaison, Audrey Dana e Omar Sy. Benché la critica italiana sia aspra con questa pellicola, accusandoli di una faciloneria nella stesura della sceneggiatura, il pubblico e la critica francese applaudono il loro operato. Ma il picco più alto della loro carriera, quello che rappresenterà il loro più grande successo al box office e che li farà vincitori di numerosi premi internazionali (David di Donatello, Goya etc.) è Quasi amici - Intouchables, con il loro attore feticcio Omar Sy e François Cluzet. La storia di un ragazzo, uscito di fresco dal carcere, che si ritrova improvvisamente badante di un ricco paraplegico, con il quale instaurerà una profondissima amicizia, trasposizione di "Il diavolo custode" di Philippe Bozzo di Borgo, anche in questo caso, è vista negativamente dalla critica cinematografica italiana che trova che la storia vera, contenuta nel libro, sia trattata con gli stessi meccanismi della commedia americana, sfruttati fino all'inverosimile dall'industria hollywoodiana e, quindi, dichiarando che non porti nulla di nuovo nella cinematografia europea. Nel 2015, esce invece Samba, ispirato al romanzo omonimo di Delphine Coulin e che tratta della storia d'amore fra un senegalese senza permesso di soggiorno e una stressata donna d'affari francese.

 

credits:

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