DAMIANO MICHIELETTO OSPITE DELL’ODEON LUNEDÌ 29 DICEMBRE PER PRESENTARE IL FILM PRIMAVERA, IN UN EVENTO SPECIALE APERTO DAL CONCERTO DEL TRIO D’ARCHI DELL’ORCHESTRA DEL TEATRO OLIMPICO.
CON MICHIELETTO SARÀ IN SALA ANCHE LA PRODUTTRICE FRANCESCA CIMA (PLURIPREMIATA ANCHE PER LA GRANDE BELLEZZA DI PAOLO SORRENTINO).
Il regista d’Opera veneziano presenterà in sala la sua opera prima cinematografica, omaggio a Vivaldi e Venezia, con protagonisti Tecla Insolia e Michele Riondino, il tutto preceduto da uno speciale concerto per archi.
Dopo il grande successo dello scorso 14 dicembre, lunedì 29 dicembre alle ore 20.15 il Cinema Odeon propone una replica speciale dell’evento dedicato al film Primavera, opera prima cinematografica di Damiano Michieletto, che sarà ospite in sala per presentare il film al pubblico.
La proiezione sarà preceduta da uno speciale concerto per archi con musiche di Antonio Vivaldi, eseguite dal vivo dal trio d’archi dell’Orchestra del Teatro Olimpico, in collaborazione con La Società del Quartetto di Vicenza. Un’occasione unica che rinnova e celebra il dialogo tra cinema e musica, nel segno di Vivaldi. Il programma musicale prevede l’esecuzione della Sonata in Re minore per due violini e basso continuo Op. 1 n. 12 RV 63 “La Follia” di Antonio Vivaldi. Il trio è composto da Filippo Passarella (violino), Greta Bommarito (violino) e Viola Maria Pregno Bongiovanni (violoncello).
Damiano Michieletto, nato a Venezia nel 1975, è considerato uno dei registi d’opera più visionari e innovativi a livello internazionale. Ha collaborato con alcuni dei maggiori teatri del mondo, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, la Royal Opera House di Londra, la Staatsoper di Berlino e l’Opéra di Paris, ottenendo numerosi premi tra cui il Laurence Olivier Award, il Premio Abbiati e l’Österreichischer Musiktheaterpreis. Attualmente è direttore artistico dell’edizione 2025 del Caracalla Festival, per la quale firma anche la regia di West Side Story. Primavera rappresenta il suo esordio alla regia cinematografica.
Primavera, girato tra Venezia e Roma, è liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa (Premio Strega 2009, Giulio Einaudi Editore). Il film vede Michele Riondino nel ruolo di Antonio Vivaldi, affiancato da Tecla Insolia – astro nascente del cinema italiano e David di Donatello 2025 come Miglior attrice protagonista per L’arte della gioia – nei panni di Cecilia. Completano il cast Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi, con la partecipazione straordinaria di Stefano Accorsi e Valentina Bellé.
Sinossi: Primi del Settecento. L’Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un’istituzione che avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent’anni, vive da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista. L’arte ha dischiuso la sua mente ma non le porte dell’orfanotrofio; può esibirsi solo lì dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati. Questo fino a che un vento di primavera scuote improvvisamente la sua vita. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo insegnante di violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi.

