Date e orari: da LUNEDì 21 novembre ore 22 .... MARTEDì 22, MERCOLEDì 23 ore 15.30 - 18 - 20.30 .... GIOVEDì 24 ore 15.30 - 17.30 - 20 - 22

LAVERITA STA IN CIELO

Regia
Roberto Faenza
Genere
DRAMMATICO
Durata
94'
Anno
2016
Produzione
ELDA FERRI PER JEAN VIGO ITALIA, CON RAI CINEMA
Cast

Riccardo Scamarcio (Enrico De Pedis detto Renatino), Maya Sansa (Maria), Greta Scarano (Sabrina Minardi), Valentina Lodovini (Raffaella Notariale), Shel Shapiro (John), Tommaso Lazotti (Pietro Orlandi), Luciano Roffi (Pietro Murgia), Anthony Souter (Roberto Calvi), Elettra Orlandi (Federica Orlandi), Alessandro Bertolucci (Ercole Orlandi), Giacomo Gonnella (Antonio Mancini), Alberto Cracco (Vescovo), Paul Randall (Monsignor Marcinkus), Vincenzo Failla

Trama

Il 22 giugno 1983 Emanuela Orlandi, quindicenne cittadina vaticana, figlia di un messo pontificio, sparisce dal centro di Roma, dando inizio a uno dei più clamorosi casi irrisolti mai accaduti in Italia, conosciuto anche all'estero. Dopo decine di indagini, oscure ipotesi, coinvolgimento di "poteri forti", depistaggi di ogni genere, una cosa è certa: Emanuela non ha fatto più ritorno a casa. Sollecitata dallo scandalo "Mafia capitale" che attanaglia Roma ai giorni nostri, una rete televisiva inglese decide di inviare a Roma una giornalista di origine italiana per raccontare dove tutto ebbe inizio: quel 22 giugno di tanti anni prima. Con l'aiuto di un'altra giornalista, inviata di un noto programma televisivo italiano, che ha scoperto una nuova pista, entra in scena un personaggio inquietante: Sabrina Minardi. È l'amante di Enrico De Pedis, meglio conosciuto come Renatino, il boss che ha saputo gestire meglio di ogni altro il malaffare della capitale, poi finendo sotto i colpi della banda rivale della Magliana. Nonostante il suo passato, Renatino verrà sepolto nella Basilica di S. Apollinare, nel cuore di Roma, proprio accanto alla scuola di musica frequentata da Emanuela: un altro mistero. La Minardi si decide a raccontare quanto afferma di sapere sul sequestro della ragazza. E' la verità? Quale intreccio indicibile si cela dietro i delitti rimasti impuniti nell'arco di trent'anni?

Critica

Roberto Faenza ha sempre coltivato una passione per la denuncia. Ora riprende il caso di Emanuela Orlandi (...). Malgrado infinite piste, fino alla telefonata del 2005 a 'Chi l'ha visto?', il 2016 ha decretato l'archiviazione. La finzione di una reporter anglo-italiana (...) si innesta su elementi e personaggi di verità. (...) Greta Scarano, migliore in campo ma ci voleva poco (...). Realizzazione sciatta e pedante.
Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 6 ottobre 2016

Di Scarano si è già molto parlato come astro nascente del nostro cinema, ma con 'La verità sta in cielo' ha superato definitivamente gli esami di maturità. Più che una promessa, è ormai una certezza. Deve solo andare avanti, continuando a cambiare sempre per restare se stessa.
Fulvia Caprara, 'La Stampa', 6 ottobre 2016

(...) uno dei misteri d'Italia mai chiariti. Roberto Faenza ha provato a vederci chiaro seguendo una pista più fantapolitica che credibile. Troppo affollata la lista dei suoi sospetti. (...) Spiacerà come succede ogni volta che Roberto Faenza non azzecca la chiave di lettura di una storia. Qui ha messo mano a un «cold case», seguendo fin troppo la traccia delle inchieste sui giornali dell'epoca. Tante inchieste, troppi rivoli narrativi senza sbocco.
Giorgio Carbone, 'Libero', 6 ottobre 2016

Basandosi sulle sole circostanze appurate, sui dossier processuali, sulle testimonianze e sui fatti noti e confermati, il regista Roberto Faenza mette in scena il rapimento di Emanuela Orlandi partendo dall’indagine che la giornalista Raffaella Notariale ha condotto qualche anno facendo riaprire il caso nel 2008. La ragazza quindicenne, cittadina vaticana, nel giugno 1983 fu vista per l’ultima volta salire a bordo di una BMW di colore scuro. Ancora oggi non si sa con certezza cosa le sia successo, un dolore mai estinto per suoi familiari che hanno collaborato alla realizzazione di La verità sta in cielo.
Faenza non si limita alla ricostruzione storica e cronologica. L’ambizione è quella di suggerire nuove ipotesi su questo annoso e irrisolto caso e indicare nuovi interlocutori da interpellare nella speranza di ottenere, se non giustizia, risposte (il manifesto del film parla chiaro). Il regista va oltre all’inchiesta, non trascura la narrazione di una storia che vorrebbe anche toccare le corde emotive del pubblico. Riccardo Scamarcio, nel ruolo del criminale Renato De Pedis,e Greta Scarano sono interpreti eccellenti, particolarmente quest’ultima che dà voce e volto alla di lui compagna, Sabrina Minardi, tanto nelle ambientazioni anni 80 quanto una trentina d’anni più tardi con una trasformazione (e un make-up) strabiliante.
Non facendo dunque parte della categoria documentario, La verità sta in cielo usa elementi di finzione necessari per la comprensione dell’intrico che coinvolge criminalità, Vaticano, istituzioni governative e finanziarie. La storia immagina che Raffaella Notariale, interpretata da Valentina Lodovini, condivida i documenti raccolti e le video interviste a Sabrina Minardi con la giornalista di un canale news britannico inviata a Roma, personaggio fittizio affidato a Maya Sansa. Il pubblico segue il generoso lavoro delle due attrici nel passare la grande quantità di informazioni facenti parte dell’inchiesta.
A parte qualche scivolone tecnico, come alcuni dialoghi recitati in post-produzione e non a sync con il labiale degli attori, presumibilmente per raccordo con una più corretta e aggiornata versione dei fatti narrati, il film è appagante sia sul fronte narrativo che su quello investigativo. Il caso di Emanuela Orlandi, una vittima innocente finita suo malgrado dentro giochi di potere di gente avida, vigliacca e spietata, è un esempio di quanto gli intrighi loschi di chi è al potere possano colpire collateralmente semplici e onesti cittadini. Attenzione alle persone avide, vigliacche e spietate intorno a voi, gente infima che non ha epoca, partito, razza, religione.
Antonio Bracco, Comingsoon.it, 3 ottobre 2016

Trailer


Altre informazioni


Fotografia
Maurizio Calvesi
Sceneggiatura
Roberto Faenza
Musiche
Teho Teardo
Suono
Brando Mosca, Gianluca Tamai
Montaggio
Massimo Fiocchi
Costumi
Massimo Cantini Parrini
Nazione
ITALIA
Distribuzione
01 DISTRIBUTION
Scenografia
Luisa Iemma
Soggetto
Roberto Faenza, Pier Giuseppe Murgia, Raffaella Notariale

credits:

http://www.cinematografo.it

http://www.mymovies.it

http://www.metacritic.com

http://www.variety.com

http://www.movieplayer.it

http://www.washingtonpost.com

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