LUNEDì 17 aprile
ore 22.00
MARTEDì 18, MERCOLEDì 19 e GIOVEDì 20 
ore 15 - 18 - 21

ALLIED LOCANDINA

Regia
Robert Zemeckis
Genere
THRILLER, ROMANTICO
Durata
147'
Anno
2016
Produzione
GRAHAM KING, ROBERT ZEMECKIS, STEVE STARKEY PER GK FILMS
Cast

Brad Pitt (Max Vatan), Marion Cotillard M(Marianne Beauséjour), Jared Harris (Colonello Frank Heslop), Lizzy Caplan (Bridget Vatan), Daniel Betts (George Kavanagh), Matthew Goode (Guy Sangster), Simon McBurney (Ufficiale S.O.E.), Camille Cottin (Monique), August Diehl (Hobar), Thierry Frémont (Paul Delamare), Marion Bailey (Sig.ra Monroe)

Trama

 

Per gli agenti segreti della Seconda Guerra Mondiale Max Vatan e Marianne Beauséjour, la chiave per sopravvivere è non farsi mai veramente conoscere da nessuno. Sono degli esperti a ingannare, recitare un ruolo, anticipare le mosse e uccidere. Quando, nel bel mezzo di una missione straordinariamente rischiosa, senza volere si innamorano l'uno dell'altra, la loro unica speranza è lasciarsi alle spalle tutti i doppi-giochi. Quello che invece accade è che il sospetto e il pericolo diventano il fulcro del loro matrimonio in tempo di guerra, visto che marito e moglie vengono messi uno contro l'altra in un test di lealtà, identità e amore sempre più difficile e potenzialmente letale... con conseguenze globali.

Critica

(...) «Allied» inizia con uno sfoggio cinefilo nostalgico che per quanti spettatori irrita, molti di più ne fa godere con la sontuosità dei costumi, la chimica della coppia Pitt Cotillard, la perizia delle inquadrature e i movimenti di macchina. (...) L'esperto Zemeckis si confronta con Curtiz, Hitchcock, Lean e persino il Le Roy di «Il ponte di Waterloo», ma non si limita a soggiacere agli amati fantasmi e sfrutta senza titubanze o complessi il fattore divistico irrorando di glamour i territori dell'inganno, il dubbio, il patriottismo fideistico, la logica della guerra e quella dell'amore e del sesso. A metà strada tra kitsch e sublime, «Allied» instaura di forza con la platea un rapporto di rinnovata passione per il cinema-cinema.
Valerio Caprara, 'Il Mattino', 19 gennaio 2017

Omaggio al cinema epico-sentimentale degli anni 40,'Allied' (...) è una operazione dichiaratamente rétro - anche nella fotografia, nell'ambientazione poco realistica e nella recitazione dei protagonisti (...). Il film, diventando una spy story ben narrata e con contrappunti romantici, segue il percorso verso la verità. Che sarà dolorosa.
Luca Pellegrini, 'Avvenire', 13 gennaio 2017

(...) un gioco di allusioni-illusioni stile anni Sessanta, quando si cadeva dentro alle storie col piacere di crederci a tutti i costi onirici: esotismo, nazi, romantic thriller, primo abbraccio sotto tempesta di sabbia. Shakerate 'Casablanca', 'Ninotchka' e 'Suspicion' ed avrete quest'intricato gioco di specchi hitchcockiano in cui le star Pitt e Cotillard si concedono dopo 40' e conversano sul tetto come la Raggi e gli Aristogatti. Bisogna stare al gaudioso gioco, tra colpacci di scena e cinismi sparsi, in attesa che forse l'amore vinca ma non è detta l'ultima parola.
Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 12 gennaio 2017

Rivisitare 'Casablanca' è cosa suggestiva e incauta. Nel 1942, data in cui Michael Curtiz diresse Bogart e Bergman nel film più di culto di sempre, le sorti della guerra erano incerte e l'operato di Rick e Ilsa in nome della nascente Resistenza si inseriva in una precisa volontà propagandistica. Quel film era un'operazione bellica. Oggi no, è un film in costume che esalta il gusto vintage. Le differenze, pur rimanendo sullo stesso piano che interseca missione storica e amore, sono di sostanza. (...) Appagante e godibile. Brad Pitt e Marion Cotillard struggenti al punto giusto.
Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 12 gennaio 2017

Completi di lino bianco, il deserto polveroso, Casablanca vista dai tetti, sottoveste e bretelle, la svastica hitleriana, i simboli sensuali di una piacevole 'tarantinata' sulla Seconda Guerra Mondiale per lanciare la nuova coppia glamour 'Bradarion' (Pitt e la Marion Cotillard). Missione: uccidere l'ambasciatore tedesco in un thriller d'epoca alla Indiana Jones, con fuga d'amore a Londra e matrimonio con bambino. Però poi incomincia un altro film, mélo a suspense modulato dal primo, come vuole la datata, ma coinvolgente, operazione 'vecchio postmoderno' di Zemeckis (...) Come Bogart e la Bergman si finisce in aeroporto, tra bimotore e dolore. Intrepido.
Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 12 gennaio 2017

Seducente, struggente e solo apparentemente esplicito, il dramma d'amore e guerra diretto dal talento di Robert Zemeckis e scritto dal prodigioso Stephen Knight (esordiente in regia col magnifico 'Locke') lavora con sapienza nelle pieghe dell'inganno, della dissimulazione e - dunque - della contraddizione. II percorso del film ipnotizza lo spettatore nelle crepe di un'umanità stretta nella morsa di scelte morali drastiche e perennemente in bilico nel dubbio, elemento onnipresente nella filmografia del funambolico Zemeckis, il cui incantesimo dell'esemplare 'The Walk' ancora risuona nell'anima. Un paio d'ore cinematografiche che sembrano un soffio.
Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 12 gennaio 2017

Piacerà ovviamente ai 'cinephiles' chiamati a fare una 'full immersion' nei luoghi, nelle atmosfere di uno dei cult più cult della storia del cinema (Bogart + Bergman). Costretto a fare un hit dopo una catena di insuccessi, Zemeckis ha dato fondo alla sua leggendaria bravura (il pezzo forte è l'atterraggio di Pitt).
Giorgio Carbone, 'Libero', 12 gennaio 2017

Zemeckis prova a fare un salto nel passato hollywoodiano, ma fallisce non avendone il passo. C'è più alchimia tra la gallina della pubblicità Rosita e il suo Banderas che non tra i due catatonici protagonisti, complice anche l'insipida sceneggiatura.
Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 12 gennaio 2017

La parte africana è la più bella dell'ultimo film del geniale cineasta americano svezzato da Spielberg e autore di capolavori come 'Ritorno al futuro', 'Chi ha incastrato Roger Rabbit?', 'Cast Away' e 'Flight'. Zemeckis omaggia Curtiz in tutto e per tutto grazie all'Africa di Casablanca, le buone maniere dei nazisti e questo tipo di spionaggio in doppio petto tra party, sigarette a gogo e conversazioni formali quanto insinuanti. Le due spie simulano bene o tra loro sta nascendo il piacere oltre il dovere? Due divi (Cotillard ha vinto l'Oscar che a Pitt manca) che recitano la parte di due spie a loro volta più attori che guerrieri. Basterebbe questo gioco tra verità e finzione per rendere stimolante la visione di uno spy movie elegante e vecchio stile.
Francesco Alò, 'Il Messaggero', 9 gennaio 2017

Trailer


Altre informazioni

Sceneggiatura: Steven Knight
Fotografia: Don Burgess
Musiche: Alan Silvestri
Montaggio: Jeremiah O'Driscoll, Mick Audsley
Scenografia: Gary Freeman
Arredamento: Raffaella Giovannetti
Costumi: Joanna Johnston
Effetti: Richard Van Den Bergh, Kevin Baillie, Evolution FX, Atomic Fiction
Produzione: GRAHAM KING, ROBERT ZEMECKIS, STEVE STARKEY PER GK FILMS



Nazione
USA
Distribuzione
UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY

 

Nato a CHICAGO, Illinois (USA), 14 maggio 1951. Dopo aver studiato alla Northern Illinois University ha frequentato la scuola di cinema dell'Università della California dove si è laureato nel 1973. Dopo la laurea inizia a lavorare come montatore per i telegiornali della stazione televisiva NBC e per alcuni spot pubblicitari. In questo periodo nasce il sodalizio artistico con lo sceneggiatore Bob Gale. Nel 1978 esce sugli schermi americani "1964 - Allarme a New York, arrivano i Beatles", scritto a quattro mani da Zemeckis e Gale, prodotto da Steven Spielberg, e diretto da Zemeckis, mentre l'anno seguente esce "1941: Allarme ad Hollywood" diretto da Spielberg e scritto da Gale e Zemeckis. E' l'inizio di una serie di collaborazioni che porteranno alla luce film come la serie di "Ritorno al futuro" (1985,1989,1990) e "Chi ha incastrato Roger Rabbit?" (1988). Tra i suoi film di maggior successo, oltre ai già citati "Chi ha incastrato Roger Rabbit?" e i tre "Ritorno al futuro", troviamo "All'inseguimento della pietra verde" (1984), "La morte ti fa bella" (1992), "Forrest Gump" (1994) e "Contact" (1997), pellicole in cui emerge soprattutto la sua passione per gli effetti speciali. Ha ricevuto numerose candidature nelle competizioni nazionali e internazionali, vincendo tra gli altri un Oscar nel 1995 come miglior regista per "Forrest Gump" (il film, candidato a ben tredici Academy Awards, ne ha portati a casa sei) e nel 2000 "Le verità nascoste" è stato presentato alla 57° mostra del cinema di Venezia nella sezione "Sogni e Visioni". E' stato sposato con l'attrice Mary Ellen Trainor.

 

credits:

http://www.cinematografo.it

http://www.mymovies.it

http://www.movieplayer.it

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