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GIOVEDì 15 dicembre ore 21 (Sala Lampertico) - VENERDì 16 ore 16 - 18.30 - 21 - SABATO 17, DOMENICA 18 ore 16 - 18.30 (Odeon) ore 20.30 (Sala Lampertico) - MARTEDì 20 ore 16 - 20.30 - MERCOLEDì 21 ore 16 - 18

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Regia
Whit Stillman
Genere
COMMEDIA
Durata
90
Anno
2016
Produzione
WHIT STILLMAN, KATIE HOLLY, LAURANNE BOURRACHOT PER WESTERLY FILMS, BLINDER FILMS, CHIC FILMS IN CO-PRODUZIONE CON REVOLVER AMSTERDAM, ARTE FRANCE CINÉMA
Cast

Kate Beckinsale (Lady Susan Vernon), Xavier Samuel (Sig. Reginald DeCourcy), Morfydd Clark (Miss Frederica Vernon), Emma Greenwell (Sig.ra Catherine Vernon), Tom Bennett (Sir James Martin), James Fleet (Sir Reginald DeCourcy), Jemma Redgrave (Lady DeCourcy), Justin Edwards (Sig. Charles Vernon), Jenn Murray (Lady Lucy Manwaring), Stephen Fry (Sig. Johnson), Chloë Sevigny (Sig.ra Alicia Johnson), Lochlainn O'Mearain (Lord Manwaring)

Trama

Inghilterra, fine XVIII secolo. L'affascinante giovane vedova Lady Susan Vernon si reca in vacanza a Churcill per scoprire gli ultimi pettegolezzi che circolano nella buona società. Il suo soggiorno a Churcill potrebbe rivelarsi molto utile per assicurare un buon partito a sé e uno alla sua giovane figlia, Frederica in età da marito. Ma la situazione si complica. Le sue maniere seducenti attirano l'attenzione del ricchissimo pretendente alla mano di sua figlia Sir James Martin, con il suo comportamento nei confronti di Mr Manwaring rende gelosa e infelice la moglie e con le attenzioni dedicate a Reginald DeCourcy, priva la sorella di Mr Manwaring, un'amabile fanciulla, del suo innamorato. Le donne della famiglia sono unite contro di me - dichiara Lady Vernon - che sarà costretta, complice la sua più cara amica e confidente Alicia, a cambiare strategia.

Critica

Un progetto che da diverso tempo Whit Stillman ha cercato di realizzare senza successo e che infine prende forma, Amore e inganni riesce a essere insieme una rispettosa trasposizione di Jane Austen e un suo sconvolgimento. A partire dal titolo, Lady Susan nel testo originale, che diviene un'accoppiata di sostantivi astratti nello stile di Jane Austen: da Orgoglio e pregiudizio a Amore e amicizia (così recita il titolo originale, per l'uscita italiana trasformato in Amore e inganni). Lady Susan è un romanzetto postumo scritto all'inizio della carriera della Austen, ma probabilmente terminato frettolosamente, ricorrendo alla forma epistolare. Stillman si prende alcune libertà - oltre al titolo, la forma della narrazione - per realizzare quel che Austen avrebbe potuto o forse voluto fare, ma ancor più per infondere ingenti dosi di corrosivo cinismo nei dialoghi austeniani. L'ibrido riesce in maniera incantevole. Visivamente assistiamo a una meticolosa ricostruzione di ambienti e abiti, come chiede il canone del film in costume, e a inquadrature di geometrica perfezione che incorniciano i personaggi durante il loro dialogare. Ma chiudendo gli occhi è possibile godere della brillantezza di una sceneggiatura che se mantiene la forma del milieu austeniano, si dimostra altresì consapevole delle regole sociali imposte dalla contemporaneità. Lady Susan - manipolatrice di affetti e destini che impariamo ad ammirare e amare, anziché detestare, man mano che ne approfondiamo la conoscenza - concepisce tutto in funzione della propria immagine pubblica, che può brillare anche quando non è assistita dalla reputazione. Se quest'ultima per Susan è irrimediabilmente compromessa dalle dicerie, giocando con la prima la vedova riesce comunque a ottenere ciò che vuole. "I fatti sono qualcosa di orrido", afferma la protagonista quando una delle sue cospirazioni viene alla luce: fortuna per Susan che, nell'Inghilterra del XVIII secolo, così come nel XXI, la manipolazione dei fatti finisca sempre per avere la meglio sulla veridicità degli stessi. Straordinaria Kate Beckinsale, infine protagonista in una produzione alla sua altezza dopo anni di Underworld e Van Helsing. Con Chloe Sevigny - qui Alicia, unica amica fidata di Lady Susan - torna a formare l'accoppiata che fu di Last Days of Disco, il film dello stesso Stillman che proiettò le due attrici nell'empireo delle star. Ma notevoli sono tutte le caratterizzazioni (introdotte con uno stile volutamente didascalico, accompagnato dall'uso di tecniche come l'iris), a partire dalla fugace apparizione di Stephen Fry, a cui bastano due battute per incantare.

Emanuele Sacchi, Mymovies.it, dicembre 2016

Sceneggiando un giovanile racconto epistolare di Jane Austin, il raffinato regista (...) Whit Stillman continua il suo esame antropologico su società borghesi in dirittura d'arrivo. E bussa nei salotti upper class inglesi dell'adorata scrittrice, fra moine e sospiri. (...) l'autore fa dell'eleganza verbale la ragion stessa di un racconto dove nessuno sta zitto un attimo, ed è un piacere perché verità e menzogne sono serviti in gran confezione. (...) un lavoro registico che conta su attori e costumi di classe (...).

Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 1 dicembre 2016

(...) un ritmato congegno teatrale settecentesco. Tema: le amabili origini dell'inciviltà dell'opportunismo moderno. Difficile l'equilibrio, a volte riuscito, tra l'impostazione quasi di palcoscenico (svelti quadri) e l'ariosa vanità sociale, protagonisti anche i costumi. Occasione per riportare lettori spaesati alla letteratura di geniale precisione d'ambiente al lavoro tra ipocrisie e false virtù, capace di generare idee e penetrare un tempo scoprendone la proiezione nei secoli a venire. Cast ok.

Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 1 dicembre 2016

Raffinato ritrattista del jet set, prima newyorkese e poi internazionale, in 'Amore e inganni', il waspissimo Whit Stillman adatta Jane Austen pensando a Henry James e senza dimenticare Edith Warthon, con questa sua lettura molto americana e pungente del romanzo epistolare della scrittrice inglese, 'Lady Susan'. (...) Forte di una sceneggiatura vivacissima, scritta prendendo a piene mani dal romanzo, Stillman inietta nel film più humor della maggior parte degli adattamenti di Austen. (...) Come la letteratura di Jane Austen, il cinema di Whit Stillman è un cinema di maniere e di rituali del «privilegio» (la gioventù di Park Avenue, la disco life dei tardi anni novanta, le studentesse di un college Ivy League in 'Damsels in Distress', gli americani a Parigi nella sua serie per Amazon, 'The Cosmpolitans'...). Parte della bellezza dei suoi film è la precisione naturale, aggraziata e libera, con cui mette in scena quei rituali e quelle maniere -nel loro fascino, nella crudeltà e nel ridicolo. Parte del genio della sua opera la sua capacità e l'intelligenza di renderli urgenti, contemporanei - quasi questione di vita o di morte.

Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 1 dicembre 2016

Adattamento dello 'short novel' giovanile 'Lady Susan' di Jane Austin 'Amore e inganni' deve all'americano Stillman la capacità di rievocare l'ironia irraggiungibile della scrittrice inglese con un'operetta fresca e pungente come la brezza primaverile. Atmosfera d'epoca perfetta, attori impeccabili e divertimento assicurato da dialoghi irresistibili. Ottimo per una visione pomeridiana dopo il tè.

Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 1 dicembre 2016

Sembra complicato il quinto lungometraggio scritto e diretto da Whit Stillman, ma non lo è affatto. E' una delizia verbale dopo l'altra inquadrata con grande gusto e compostezza, tratta dal romanzo epistolare 'Lady Susan' a firma Jane Austen dove le apparenze ingannano e le parole incantano. (...) L'inglese Kate Beckinsale e l'americana Chloë Sevigny tornano a essere quelle allegre, e impertinenti, comari di Stillman già ammirate in 'The Last Days of Disco' (1998) quando il regista nato a Washington le faceva spettegolare di tutto e tutti nei bagni dei locali dove si ballava Le Freak della band Chic. Qui accade la stessa cosa ma in costume, con donne mature e bellissime (la Beckinsale ha guadagnato parecchio in autorevolezza) e con Beethoven o Handel in colonna sonora. Cast eccellente anche tra i maschi apparentemente dominatori dove spicca l'immensamente idiota Sir James Martin di un magistrale Tom Bennett (...). Il regista (...) dimostra nel 2016 di essere ancora il caro vecchio Whit Stillman: re della chiacchiera, fine umorista, sincero femminista. L'incontro con Jane Austen era semplicemente fisiologico.

Francesco Alò, 'Il Messaggero', 1 dicembre 2016

Piacerà a chi non si perde una traduzione da un romanzo di Jane Austen (...). Stillman inoltre è un traduttore meno accademico della maggior parte dei precedenti. Fa i suoi bravi riferimenti all'attualità e ricicla splendidamente Kate Beckinsale, che pareva entrata faticosamente nella media età.

Giorgio Carbone, 'Libero', 1 dicembre 2016

Una gioia per gli occhi. Tra costumi, arredi, giardini, carrozze e paesaggi c'è di che deliziarsi. Un'ora e mezzo di gran classe al seguito di Jane Austen e di una sua opera giovanile. (...) Dialoghi scintillanti e un'incantevole Kate Beckinsale.

Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 1 dicembre 2016

Trailer


Altre informazioni

Soggetto: Jane Austen – (romanzo) Sceneggiatura: Whit Stillman Fotografia: Richard Van Oosterhout Musiche: Benjamin Esdraffo, Mark Suozzo - (musiche addizionali) Montaggio: Sophie Corra Scenografia: Anna Rackard Costumi: Eimer Ni Mhaoldomhnaigh Effetti: Filmmore Tratto da: ispirato al romanzo "Lady Susan" di Jane Austen (ed. Robin, coll. La biblioteca) Produzione: WHIT STILLMAN, KATIE HOLLY, LAURANNE BOURRACHOT PER WESTERLY FILMS, BLINDER FILMS, CHIC FILMS IN CO-PRODUZIONE CON REVOLVER AMSTERDAM, ARTE FRANCE CINÉMA



Titolo originale
Love & Friendship

Nato il 25 Gennaio 1952 a Washington. Il primo film di Whit Stillman, Metropolitan, debuttò al Sundance Film Festival nel 1990, ha vinto una serie di premi e ha ricevuto la nomination agli Oscar per la Migliore sceneggiatura. Stillman ha iniziato a lavorare nell'industria cinematografica in Spagna, dove lavorava come agente di vendita per l'estero per registi come Fernando Colomo e Fernando Trueba, ha interpretato ruoli comici nei loro film e ha lavorato come aiuto regista nel film di Fernando Colomo Skyline nel 1983. Si è laureato in Storia ad Harvard, poi ha lavorato nell'editoria e nel giornalismo. Dopo Metropolitan Stillman ha realizzato tre film per la Rob Reiner Castle Rock Entertainment: Barcelona (1994; Indipendent Spirit Award for Best Cinematography), The last Days of Disco ( 1998) con Kate Beckinsale e Chloe Sevigny, e Damsels in Distress con Greta Gerwig. Nel 2014 Stillman scrisse e diresse l'episodio pilota della commedia drammatica The Cosmopolitans per Amazon Studios con Adam Brody e Chloë Sevigny, Amazon gli ha commissionato altre sceneggiature per la serie. Il romanzo di debutto di Stillman "The Last Days of Disco, with Cocktails at Petrossian Afterward" è stato uno dei best seller del San Francisco Chronicle e ha vinto nel 2014 il premio Fritzerald in Francia. Nel 2016 ha diretto la versione cinematografica di Amore e inganni, ispirato al romanzo di Jane Austen "Lady Susan".

 

 

credits:

http://www.cinematografo.it

http://www.mymovies.it

http://www.movieplayer.it

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