Rassegna
Rassegna
Rassegna
newsletter
forum
Rassegna
printmail  
  • Venerdì 2 Febbraio 2007
  • Ore 16 - 18 - 20 - 22

TORREMOLINOS 73

RegiaPablo Berger
CastJavier Cámara (Alfredo) Candela Peña (Carmen) Juan Diego (Don Carlos) Malena Alterio (Vanessa) Fernando Tejero (Juan Luis) Ramon Barea (José Carlos Romerales) Thomas Bo Larsen (Dennis) Nuria González (Sig.ra Romerales) Tina Sainz (Donna Isabel) Germán Montaner (Sig. Anasagasti) Marivi Bilbao (Sig.ra Anasagasti) Jaime Blanch (Dottor Regulez) Petra Martínez (Sig.ra Bronte) Tom Jacobsen (Erik) Bjarne Henriksen (Lauritz) Jons Pappila (Askel) Carmen Machi Maximo Valverde (Se stesso) Mari-Anne Jespersen (Frida) Ana Wagner Baard Owe (Dottor Johansen) Sixten Tobias Kai Nielsen (Ole) Mads Mikkelsen (Magnus)
GenereCommedia
Anno2006
NazioneDANIMARCA, SPAGNA 2003
DistribuzioneAB FILM (2006)
Durata91'
TORREMOLINOS 73
 
Sceneggiatura: Pablo Berger
Fotografia:Kiko de la Rica
Musiche: Nacho Mastretta
Montaggio: Rori Sainz De Rozas
Scenografia: Julio Torrecilla
Costumi: Estibaliz Markiegi
Effetti: F & P S.L.
Produzione: ESTUDIOS PICCASO, MAMA FILMS, NIMBUS FILM APS, TELESPAN 2000 S.L.
  • La Storia
    Nella Spagna franchista degli anni '70, Alfredo Lòpez vende enciclopedie per la Casa Editrice Montoya. Un giorno il suo capo gli propone di partecipare ad un nuovo progetto editoriale che potrebbe far guadagnare ad Alfredo molti soldi: girare insieme alla moglie Carmen una serie di film erotici in Super8 destinati al mercato scandinavo sotto il falso nome di "Enciclopedia Danese Mondiale della Riproduzione". All'inizio Alfredo e Carmen sono stupiti, ma poi decidono di partecipare al progetto, anche perché con i soldi guadagnati in più potrebbero permettersi di avere un figlio. I film riscuotono grande successo e i coniugi Lòpez diventano delle celebrità, ma non riescono ad assaporare la felicità della nuova posizione economica perché Carmen non riesce a rimanere incinta. La tensione in famiglia cresce sempre più finché Alfredo decide di girare un film ispirato ad Ingmar Bergman: Torremolinos 73...
  • La Critica
    Torremolinos 73, folgorante esordio di Pablo Berger, racconta di Alfredo e Carmen, coppia che realizza hard casalinghi per sbarcare il lunario. Crollano le iniziali inibizioni e arrivano tanti soldi. Carmen desidererebbe avere un bambino, mentre Alfredo vuole diventare un cineasta affermato. Il film di Berger non è solo una commedia sexy che prende in giro gli ultimi anni della dittatura franchista, ma è anche un adorabile inno alla potenza dell'arte. Alberto, come il Jerzy Sthur de 'Il cineamatore' di Kieslowski, si innamora casualmente del cinema. Ma se il mentore di Sthur era il vero Krzysztof Zanussi, qui il nostro eroe si accontenterà di uno svedese gaudente ex assistente di Ingmar Bergman. Esilarante che, dopo essersi misurato con l'hard, il meraviglioso Alfredo di Javier Cámara ('Parla con lei', 'La mala educacion') si intestardisca nella realizzazione di un film serio: 'Torremolinos 73', dramma sentimentale con allucinanti rimandi a Il settimo sigillo. Alfredo come Barry Sonnenfeld, che dal porno arrivò a 'Men in Black'.
    Francesco Alò, Il Messaggero, 3 marzo 2006

    Da venditore di enciclopedie a domicilio a regista di film porno. Il divertente film di Pablo Berger racconta con ironia la storia di Alfredo Lopez (Javier Càmara) e della moglie Carmen (Candela Pena), ambientata nella Spagna bigotta e puritana del 1973, ancora sotto l’influsso del generale Franco. Costretto per non perdere il posto a realizzare film in Super 8 per una fantomatica “Enciclopedia danese mondiale della riproduzione”, l’ex piazzista Alfredo coinvolge la moglie Carmen nelle riprese, senza sapere che le immagini saranno sì viste in Danimarca, ma in realtà finiranno su giornaletti hot, trasformando Carmen da casalinga con aspirazioni alla maternità in pornostar danese. Allo stesso modo il tentativo di Alfredo di girare un film vero in stile Bergman sarà poi giocoforza contaminato da inserimenti hard. Berger, autore anche della sceneggiatura, si esprime sempre su toni leggeri, rendendo quantomai vera e credibile la vicenda e soprattutto non fa scadere il grottesco delle situazioni sul terreno della volgarità. Javier Càmara è un gustoso Alfredo, che mantiene sempre candida la sua anima.
    Valerio Guslandi, Ciak, marzo 2006

    (...)Torremolinos 73 (è anche il titolo del film di Alfredo, il cui sottotitolo è un divertente "Bisbigli e urla", in omaggio al Maestro), ambientato nella Spagna puritana e franchista di inizio anni 70, è allo stesso tempo una riflessione sul mondo dell'arte cinematografica e la descrizione, in toni di commedia, di un dramma familiare. Questo doppio binario che il film percorre dall'inizio alla fine, non impedisce allo spettatore di ridere della goffaggine e delle situazioni surreali in cui si ritrovano coinvolti i due protagonisti, e di solidarizzare con loro nel finale, triste, ma che riesce comunque a strappare un sorriso di solidarietà.
    di Alessandro Regoli, Mymovies.it

    Per quanto fertile di registi, la Spagna contemporanea aveva finora proposto come unici autori Pedro Almodovar (diventato immediatamente celebre in tutto il mondo per le sue tematiche grottesche condite con situazioni scabrose ed erotiche), Alejandro Amenabar (creatore di tre piccoli gioielli come "Apri gli occhi" The Others" "Mare dentro"), e la sceneggiatrice-regista catalana Isabel Coixet (suo l’interessante "La mia vita senza me" di qualche anno fa e "La vita segreta delle parole" di prossima uscita): Bigas Luna si è ormai ridotto a fare drammoni vecchio stile; Carlos Saura, distintosi per le sue critiche alla società spagnola del dopoguerra e per il tema della danza come metafora della vita, dal 1999 non dirige. Molto promettente il debutto di un nuovo regista. Pablo Berger è alla sua prima prova (dopo una brillante carriera come direttore di cortometraggi e videoclips) e questo lavoro mostra appieno la sua maturità: ha un buon estro satirico, è padrone della materia che tratta e degli argomenti che tocca (lavoro, famiglia, sesso, impotenza...) ed è soprattutto abile nel dirigere gli attori (lasciando anche abbastanza spazio alla loro creatività). "Torremolinos 73" (presentato la prima volta al Festival del Cinema Spagnolo di Malaga 2003 dove ha vinto i premi principali, proiettato al Napoli Film Festival 2004, apprezzato negli Stati Uniti nel 2005) giunge nelle sale italiane –misteriosamente- con tre anni di ritardo. E‘ la prima produzione ispano-danese ed è ambientato nel periodo oltremodo puritano di Franco e del postfranchismo (gli anni Settanta non sono però il protagonista della pellicola ma probabilmente sono gli unici anni in cui una storia del genere poteva accadere). Un accattivante malizioso ritratto (a tratti molto divertente, specie nella prima parte) dell’industria clandestina del porno, che esprime altresì quella particolare ironia spagnola che, più di altre, riesce quasi sempre a raccontare con arguzia i dettagli della commedia umana. Il film è la prova che la cinematografia iberica lotta con tutte le sue forze per combattere lo strapotere hollywoodiano e lo fa non imitandolo ma tentando vie originali (e che è possibile apprezzare in tutto il mondo). Almodovar è in buona compagnia e non è il solo a saper sbeffeggiare con intelligenza i vizi antichi dei suoi connazionali. Mai volgare, con un notevole ritmo che desta sempre l’attenzione, con una ottima ricostruzione del periodo analizzato e gustosi riferimenti a Ingmar Bergman, "Torremolinos 73" è un film (liberamente ispirato a una storia vera) fresco e piacevole che non vuole solo far divertire ma anche, ed è sempre una cosa positiva, riflettere (qualche spettatore potrebbe vedervi una sarcastica, seppur tenera, meditazione sul destino, qualcun altro un bell‘esempio di umorismo nero).
    di Leo Pellegrini, Cinema4stelle.it


ARCHIVIO FILM

THANK YOU FOR SMOKING
di Jason Reitman

VERSO IL SUD
di Laurent Cantet

10 CANOE
di De Heer, Rolf

WATER
di Deepa Mehta

WHISKY
di Juan Pablo Rebella, Pablo Stoll

LA DIGNITA' DEGLI ULTIMI
di Fernando E. Solanas

FASCISTI SU MARTE
di Corrado Guzzanti e Igor Skofic

VIAGGIO SEGRETO
di Roberto Andò

BITTERSWEET LIFE
di Jee-Woon Kim

HAWAII OSLO
di Erik Poppe

REQUIEM
di Hans-Christian Schmid

FALLING
di Barbara Albert

LITTLE MISS SUNSHINE
di Jonathan Dayton, Valerie Faris

SHORTBUS - Dove tutto è permesso
di John Cameron Mitchell

L'ARTE DEL SOGNO
di Michel Gondry

DOPO IL MATRIMONIO (Cand. all'OSCAR - film str.)
di Susanne Bier

TORREMOLINOS 73
di Pablo Berger

BOBBY
di Emilio Estevez

LETTERE DA IWO JIMA
di Clint Eastwood

MY FATHER
di Egidio Eronico

UNO SU DUE
di Eugenio Cappuccio

IL LABIRINTO DEL FAUNO
di Guillermo Del Toro

L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
di Agostino Ferrente

LA MASSERIA DELLE ALLODOLE
di Vittorio Taviani, Paolo Taviani

LA STRADA DI LEVI
di Davide Ferrario

LE VITE DEGLI ALTRI (Das Leben der Anderen)
di Florian Henckel von Donnersmarck

INFAMOUS - UNA PESSIMA REPUTAZIONE
di Douglas McGrath

IN MEMORIA DI ME
di Saverio Costanzo

VOCE DEL VERBO AMORE
di Andrea Manni

L'ULTIMO INQUISITORE
di Milos Forman

L'UOMO DELL'ANNO
di Barry Levinson

LA DOLCE VITA
di Federico Fellini

BREACH - L'INFILTRATO
di Billy Ray

IL CONFORMISTA
di Bernardo Bertolucci